Verifiche tecniche per l’accesso ai bonus edilizi 2025

Il Bonus edilizia 2025 rappresenta una svolta significativa nel panorama delle agevolazioni fiscali per il settore.

La svolta verso maggiore trasparenza, tracciabilità ed efficienza energetica, annunciata con le modifiche del Decreto Legge n. 39/2024, è pienamente operativa. 

Dopo anni di agevolazioni più “libere”, le regole sono diventate più stringenti, con l’obiettivo di indirizzare gli incentivi verso interventi che garantiscano un miglioramento tangibile delle prestazioni energetiche del patrimonio edilizio italiano.

Questo articolo fa il punto della situazione sulle novità che sono entrate in vigore a partire da Gennaio 2025, con un focus particolare sull’obbligo delle verifiche tecniche preventive, un adempimento che ha cambiato radicalmente l’approccio alla sostituzione degli impianti di riscaldamento centralizzati. 

Analizzeremo per chi è obbligatorio, come funziona nella pratica e quali sono le opportunità, come l’aliquota elevata al 50% per le spese sostenute nel 2025, che rende quest’anno ancora molto vantaggioso per chi si muove in tempi rapidi.

 

Il cuore del bonus edilizi: più controllo ed efficienza

La filosofia della riforma è chiara: contrastare le frodi e allineare gli incentivi agli obiettivi di decarbonizzazione. Il cambio di paradigma più significativo riguarda gli interventi sugli impianti di climatizzazione invernale. 

Dal 1° gennaio 2025, per una vasta categoria di lavori, non basta più sostituire la caldaia per accedere automaticamente alla detrazione. È ora obbligatorio dimostrare, prima di iniziare i lavori, che l’opera porterà a un miglioramento prestazionale attraverso una verifica tecnica preventiva affidata a un professionista abilitato.

Verifiche tecniche 2025: chi è obbligato? La norma è operativa

L’obbligo della verifica tecnica, ora in vigore, non si applica a tutti gli interventi, ma è mirato su edifici condominiali o su unità servite da un impianto centralizzato.

Nello specifico, la verifica tecnica è obbligatoria per la sostituzione di:

  • Impianti di climatizzazione invernale con caldaie uniche alimentate a combustibili fossili in edifici plurifamiliari (condomini).
  • Impianti di climatizzazione invernale con caldaie uniche alimentate a combustibili fossili che servono più unità immobiliari adibite ad abitazione, anche se non in condominio.

L’obbligo scatta quando l’intervento riguarda il termine di climatizzazione invernale con caldaie uniche alimentate a combustibili fossili.

Chi è esente?
Sono esentati gli interventi su impianti autonomi (che servono una singola abitazione). Per questi, le regole precedenti rimangono valide.

In cosa consiste la verifica tecnica preventiva? La pratica consolidata

La verifica tecnica è un’analisi ingegneristica che il professionista incaricato deve redigere per dimostrare una delle seguenti condizioni:

  1. Opzione A: Miglioramento della Prestazione Energetica. La sostituzione deve determinare un miglioramento di almeno due classi energetiche dell’edificio o il raggiungimento della classe più alta (A4).
  2. Opzione B: Impossibilità Tecnica del Miglioramento. Se il salto di due classi non è tecnicamente fattibile, il professionista deve attestarlo, dimostrando che l’intervento garantirà comunque il massimo di climatizzazione invernale con caldaie uniche alimentate a combustibili fossili in termini di efficienza.

Questa relazione, firmata e timbrata, è ora un documento indispensabile per la richiesta della detrazione fiscale. Senza di essa, l’intervento non è considerato congruo ai fini dell’accesso al bonus.

Le Scadenze e le opportunità del 2025

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Mancano ancora pochi mesi per sfruttare l’aliquota agevolata.

  • Aliquota Agevolata per il 2025: per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2025, la detrazione fiscale rimane elevata al 50%. Questo significa che è possibile detrarre il 50% delle somme spese, un valore superiore a quello previsto per il futuro. Chi ha in programma interventi deve affrettarsi a completarli o almeno a sostenere le spese entro l’anno.
  • Scadenze future: per gli anni 2026 e 2027, l’aliquota scenderà progressivamente (rispettivamente al 36% e al 30%). Pertanto, il 2025 resta l’anno ideale per intervenire.

L’importo detraibile potrà essere, come di consueto, ripartito in dieci quote annuali di pari importo.

Requisiti soggettivi e tipologie di immobili

Restano invariati i requisiti per accedere alle detrazioni fiscali:

  • Titolare dell’intervento: deve essere il titolare di un diritto reale di godimento sull’unità immobiliare (proprietario, usufruttuario, conduttore) dell’unità immobiliare adibita ad abitazione. In condominio, la detrazione spetta al condominio.
  • Destinazione dell’immobile: le agevolazioni sono principalmente per gli immobili adibiti ad abitazione principale.

Cosa fare ora? 

  1. Valutazione Immediata: Se vivi in un condominio con un impianto obsoleto, contatta immediatamente l’amministratore. Il tempo stringe per sfruttare il 50%.
  2. Contatta un Professionista: individua un tecnico abilitato per la verifica preventiva. Le tempistiche tecniche e burocratiche sono fondamentali.
  3. Commissiona la verifica tecnica: affida l’incarico al professionista per ottenere la relazione necessaria.
  4. Ottieni la Relazione: questo documento è la “chiave” per il bonus.
  5. Richiedi Preventivi e Delibera: presenta la relazione in assemblea condominiale per l’approvazione urgente dei lavori.
  6. Esegui i lavori entro dicembre 2025: l’obiettivo è sostenere le spese entro l’anno per bloccare l’aliquota del 50%.

 

Il 2025 ha segnato una svolta importante. L’introduzione delle verifiche tecniche per gli interventi sugli impianti di climatizzazione invernale centralizzati, ora operative, sono un investimento in qualità e risparmio energetico. 

L’opportunità di usufruire di un’aliquota fino al 50% per le spese sostenute nel 2025 è ancora valida, ma il tempo a disposizione è poco.

Per i condomini e per tutti i titolari di un diritto reale di godimento sull’unità immobiliare servita da impianti obsoleti, agire ora è fondamentale per coniugare il vantaggio fiscale con il beneficio di un comfort abitativo migliore e di bollette ridotte, un vantaggio che durerà ben oltre il caso in 10 quote annuali di pari importo della detrazione.

Contatta lo studio di Ingegneria Carmelo Dellisanti per ricevere tutte le info di cui necessiti.