Il recupero strutturale degli edifici storici rappresenta una sfida fondamentale nel panorama dell’ingegneria moderna.
Questi immobili, testimoni del passato e del patrimonio culturale italiano, necessitano di interventi mirati per conservarne l’integrità senza compromettere il valore architettonico e storico.
Intervenire su un edificio storico richiede competenze trasversali, sensibilità culturale e un approccio tecnico-scientifico evoluto.
Gli edifici storici rappresentano un patrimonio culturale, identitario e urbanistico di inestimabile valore. Ogni struttura racconta una storia: uno stile architettonico, una tecnica costruttiva, un periodo storico, una comunità.
La loro conservazione non è solo un dovere morale verso il passato, ma anche una scelta strategica per il futuro delle nostre città.
Il recupero strutturale di un edificio storico consente di:
In un contesto in cui sostenibilità e rigenerazione urbana sono priorità, la conservazione degli edifici storici diventa un atto di responsabilità verso la collettività.

Intervenire sugli edifici storici significa confrontarsi con una serie di problematiche complesse, che richiedono un’analisi approfondita e soluzioni altamente specialistiche. A differenza degli edifici contemporanei, quelli storici sono stati realizzati con materiali naturali e tecniche costruttive dell’epoca, spesso non documentate o ormai in disuso.
Tra le criticità più frequenti si riscontrano:
Affrontare queste criticità significa pianificare interventi non invasivi, reversibili e compatibili con la natura storica dell’immobile, adottando le tecnologie più adatte a ogni singolo caso.
Nel recupero strutturale degli edifici storici, l’obiettivo primario è rafforzare la stabilità dell’immobile senza alterarne l’identità architettonica e costruttiva. Per questo motivo, le tecniche utilizzate devono essere allo stesso tempo efficaci, poco invasive e pienamente compatibili con i materiali originari.
Grazie all’innovazione tecnologica e alla ricerca nel campo dell’ingegneria, oggi è possibile intervenire sugli edifici storici con soluzioni avanzate, mirate e rispettose del valore storico-artistico degli immobili.
Di seguito, le principali tecniche all’avanguardia:
L’impiego di fibre di carbonio, vetro o aramide applicate con resine epossidiche consente il rinforzo di volte, archi, solai e murature, migliorandone la resistenza a flessione, taglio e sisma.
Vantaggi:
Tecnica utilizzata per riempire cavità interne, fessurazioni o zone indebolite. Le malte a base di calce idraulica naturale, talvolta arricchite con nano-materiali, permettono un consolidamento profondo senza compromettere la traspirabilità delle murature storiche.
Indicata per:
In presenza di murature spingenti o volte a rischio di collasso, si utilizzano tiranti in acciaio inox e sistemi di cerchiatura per contrastare le spinte orizzontali. Questa tecnica è spesso adottata nei campanili, nelle chiese e nei palazzi storici a più piani.
Caratteristiche:
Una soluzione efficace per il consolidamento dei solai lignei storici è l’integrazione con piastre in acciaio o connettori in fibra di vetro, che aumentano la rigidezza e distribuiscono meglio i carichi.
Obiettivo:
In caso di cedimenti o instabilità delle fondazioni, è possibile intervenire con tecniche non invasive come i micropali precaricati o iniezioni di resine espandenti che sollevano e stabilizzano il terreno.
Ideale per:
L’integrazione di sensori IoT, inclinometri e accelerometri permette di monitorare in tempo reale le condizioni statiche degli edifici. In parallelo, la modellazione in Digital Twin consente di simulare scenari di rischio e pianificare interventi mirati.
Benefici:
Ogni edificio storico ha una sua identità costruttiva e necessita di interventi su misura. Per questo motivo, la scelta della tecnica va sempre preceduta da:
Solo un approccio integrato e multidisciplinare può garantire un intervento strutturale efficace, duraturo e rispettoso del valore storico dell’edificio.
Il Building Information Modeling (BIM) sta assumendo un ruolo centrale anche nel restauro di edifici storici, permettendo una gestione integrata e collaborativa del progetto.
Grazie alla modellazione tridimensionale e ai dati storici integrati, il BIM consente una pianificazione più accurata, una valutazione del rischio più efficace e una gestione post-intervento più efficiente.
Il recupero strutturale degli edifici storici è un’arte tanto quanto una scienza. Richiede rispetto per il passato, ma anche visione per il futuro. In questo contesto, lo Studio di Ingegneria Carmelo Dellisanti si distingue per l’approccio multidisciplinare, l’utilizzo di tecnologie avanzate e la profonda conoscenza delle normative e dei materiali storici.
Affidarsi a un team esperto significa dare nuova vita a edifici che fanno parte della nostra identità culturale, garantendo sicurezza e sostenibilità nel tempo.