smart road ingegnere carmelo dellisanti

Smart road: tecnologie e soluzioni per la mobilità

Nel cuore della smart mobility, le smart road stanno emergendo come uno degli elementi più innovativi e strategici della mobilità sostenibile.

Ma cosa sono le smart road? In questo articolo esploriamo le tecnologie, le soluzioni e i casi reali per comprendere il futuro della rete stradale in Italia e in Europa.

Cosa sono le smart road: definizione e obiettivi

Le smart road (o strade intelligenti) sono tratte stradali dotate di tecnologie digitali, sensori e sistemi intelligenti progettati per migliorare l’efficienza della gestione del traffico, garantire una maggiore sicurezza stradale e preparare l’infrastruttura all’arrivo dei veicoli a guida autonoma.

Sono l’evoluzione dell’infrastruttura stradale tradizionale in chiave digitale. Attraverso sensori IoT, connettività 5G, big data, intelligenza artificiale e sistemi interattivi, queste strade sono in grado di:

  • raccogliere e analizzare informazioni in tempo reale su traffico, flussi veicolari e condizioni meteo;
  • comunicare con i veicoli e infrastrutture per prevenire rischi e ridurre gli incidenti;
  • facilitare l’uso di sistemi di ricarica per veicoli elettrici;
  • supportare i test e la circolazione di veicoli a guida autonoma.

L’obiettivo principale è duplice: da un lato migliorare l’efficienza e la fluidità del traffico, dall’altro offrire un’esperienza di guida più sicura, intelligente e rispettosa dell’ambiente.

Tecnologie chiave per le smart road

1. Internet of Things (IoT)

Il vero cuore pulsante delle strade del futuro è costituito dall’Internet of Things (IoT). In una strada intelligente, ogni elemento fisico diventa un “nodo” della rete: lampioni, barriere, semafori, segnali stradali e anche il manto stradale stesso sono dotati di sensori e trasmettitori.

Funzioni principali:

  • Monitoraggio costante delle condizioni meteo (neve, nebbia, ghiaccio);
  • Rilevamento automatico della velocità media e delle frenate brusche;
  • Comunicazione V2I (vehicle-to-infrastructure): i veicoli e infrastrutture si scambiano dati in tempo reale.

Grazie all’IoT, la rete stradale è in grado di “percepire” ciò che accade, elaborare dati localmente o nel cloud, e inviare segnali utili ai conducenti tramite app o pannelli LED dinamici.

Ad esempio, la rete sperimentale della ANAS Smart Road prevede installazioni IoT lungo le arterie nazionali con torri multifunzionali dotate di sensoristica, Wi-Fi, videocamere e microstazioni meteorologiche.

2. Big Data e intelligenza artificiale: il cervello della mobilità intelligente

Se l’IoT rappresenta il sistema sensoriale della smart road, l’intelligenza artificiale (AI) è il cervello che ne analizza i dati, grazie all’enorme volume di big data generati in tempo reale.

Cosa permettono di fare:

  • Prevedere congestioni in base ai pattern storici e al traffico attuale;
  • Gestire incidenti o eventi climatici estremi (neve, pioggia, vento) con piani di risposta automatizzati;
  • Ottimizzare la gestione del traffico attivando percorsi alternativi o modificando i semafori in tempo reale;
  • Inviare informazioni in tempo reale ai conducenti su condizioni stradali, limiti di velocità dinamici, cantieri e incidenti.

In scenari futuri, l’AI sarà fondamentale anche per le comunicazioni V2V (vehicle-to-vehicle) e per supportare le decisioni autonome dei veicoli a guida autonoma.

Tecnologie impiegate: reti neurali per la previsione del traffico, algoritmi di edge computing per elaborare dati a bordo strada, modelli predittivi basati su dati ambientali e comportamentali.

3. Sistemi di ricarica integrati

Una delle sfide della smart mobility è fornire supporto infrastrutturale alla diffusione dei veicoli elettrici. Le smart road rispondono a questa sfida con sistemi di ricarica integrati, evolvendo il concetto di strada in un’infrastruttura energetica.

Due tipologie principali:

  • Ricarica statica veloce: stazioni di ricarica installate lungo la strada, ideali per soste brevi.
  • Ricarica dinamica (induttiva): bobine installate sotto l’asfalto che trasferiscono energia ai veicoli in movimento.

Ad esempio, in Svezia, sulla E-road Arlanda, un tratto di strada dotato di binario elettrico fornisce energia ai veicoli tramite un braccio mobile che si aggancia automaticamente al mezzo. In Germania, Siemens sta testando l’autostrada elettrificata “eHighway” per camion.

Queste soluzioni, se integrate a una rete smart, permettono un’erogazione di energia ottimizzata in base al traffico, al consumo reale dei veicoli e alle disponibilità da fonti rinnovabili.

Il progetto ANAS Smart Road

Il progetto ANAS Smart Road è attualmente il più avanzato in Italia. Lanciato con il supporto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, prevede l’adeguamento di oltre 3.000 chilometri di strade esistenti con tecnologie intelligenti.

Tra le tratte interessate troviamo:

  • la SS51 Alemagna, che collega Venezia e Cortina d’Ampezzo;
  • la SS4 Salaria, tra Roma e Rieti;
  • l’autostrada A2 “Autostrada del Mediterraneo”, tra Salerno e Reggio Calabria.

Le soluzioni previste includono:

  • pannelli a messaggio variabile con informazioni in tempo reale;
  • sensoristica per il monitoraggio di condizioni meteo e frane;
  • hotspot Wi-Fi e copertura 5G lungo l’intero tracciato;
  • torri dotate di droni per l’analisi automatizzata del traffico.

Questo progetto punta non solo a ridurre gli incidenti, ma anche a promuovere l’efficienza logistica e la connettività in aree interne, preparando la rete alla diffusione dei veicoli a guida autonoma.

Sicurezza stradale e guida autonoma: un connubio strategico

Uno dei vantaggi più rilevanti delle smart road è l’impatto sulla sicurezza stradale. Grazie alla condivisione costante di dati tra veicoli e infrastrutture, è possibile anticipare pericoli invisibili per il conducente: ghiaccio, curve pericolose, ostacoli improvvisi o traffico in frenata.

Per i veicoli a guida autonoma, questi dati sono fondamentali per prendere decisioni istantanee in assenza del fattore umano. Le smart road forniscono quindi un “ambiente assistito” che favorisce l’interoperabilità uomo-macchina.

Applicazioni di smart road in Europa

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Alcuni Paesi sono pionieri nella realizzazione di strade intelligenti:

  • Svezia ha attivato strade con sistemi di ricarica in movimento per camion elettrici.
  • Regno Unito ha sperimentato corsie dotate di sensori capaci di deviare il traffico automaticamente in caso di emergenza.
  • Francia e Germania lavorano su protocolli comuni per la comunicazione tra veicoli e infrastrutture, per accelerare lo sviluppo della guida autonoma.

Sfide e prospettive per l’Italia

Sebbene l’Italia stia facendo passi avanti grazie ad ANAS Smart Road, restano alcune sfide:

  • digitalizzazione di tutte le tratte gestite da enti locali;
  • uniformità normativa tra regioni;
  • cybersecurity per la protezione dei dati;
  • formazione di tecnici e amministratori capaci di gestire l’infrastruttura stradale

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha annunciato investimenti significativi nell’ambito del PNRR per accelerare la transizione tecnologica della rete stradale nazionale.

Le strade del futuro non devono solo essere intelligenti, ma anche verdi. La smart mobility si sposa con la mobilità sostenibile quando:

  • si riduce il consumo energetico grazie a una gestione del traffico ottimizzata;
  • si incentivano i veicoli elettrici e sistemi di ricarica ecologici;
  • si minimizzano gli incidenti e si salvano vite.

Le smart road rappresentano molto più di una semplice evoluzione tecnologica. Sono la base su cui costruire un nuovo modello di infrastruttura stradale: capace di adattarsi, connettersi, prevenire e — soprattutto — proteggere.

L’Italia ha l’opportunità di diventare leader in questo settore, unendo l’innovazione tecnologica alla necessità di rigenerare la propria rete stradale con criteri di efficienza, resilienza e sostenibilità.

Per realizzare questa visione servono strategie chiare, investimenti pubblici intelligenti e partnership tra istituzioni, aziende e territori.

Lo Studio di Ingegneria Carmelo Dellisanti, con oltre 30 anni di esperienza nella progettazione di infrastrutture complesse, è impegnato nello sviluppo di soluzioni che integrano mobilità sostenibile, tecnologie smart e attenzione al territorio.

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